Chiesa Cattolica

«ADRIANA: UNA PICCOLA DI GESÙ»

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Ho girato il mondo, ho studiato, mi sono laureato, ho visto cose ed incontrato persone. Tuttavia però non ho mai conosciuto una creatura intelligente e speciosa come Adriana Pallotti. Uno spirito elevato e rivestito di quel carattere di Cristo di cui mi sono perdutamente innamorato.

Ed ora il cuore si muove e sale sino alle lacrime per questa sua intima gioia che ha in seno, donatami per la vita.

Per continuare la sua grande Missione sulla terra. La divulgazione del grandissimo Carisma della Divina Volontà della Serva di Dio Luisa Piccarreta.

Grazie, Adriana!

 

TERZO FIAT SANTIFICANTE
Luciano Mirigliano

 


 

“Figlia mia, la Volontà di Dio che vengano alla luce gli scritti della mia Divina Volontà è assoluta, e per quanti incidenti si possono dare, Essa trionferà di tutto! Ed ancorché passassero anni ed anni, saprà disporre tutto perché la sua assoluta Volontà venga compiuta!

Il tempo quando verranno alla luce è relativo e condizionato a quando si dispongono le creature a ricevere un tanto bene e a quelli che si devono occupare a farne i banditori e farne il sacrifizio per portare la nuova era di pace, il nuovo sole che snebbierà tutte le nubi dei mali.

Se tu sapessi quante grazie e lumi tengo preparati sopra di chi vedo disposto ad occuparsi! Saranno loro i primi a sentire il balsamo, la luce, la vita del mio Fiat.

Guardami come tengo preparato nelle mie mani le vesti, il cibo, i fregi, i doni, per chi deve occuparsi.

Ma sto guardando chi sono i veri disposti per poterli investire delle prerogative che ci vogliono per un’opera sì santa, che Io tant’amo e voglio che facciano.

Ma devo dirti pure che guai a chi si oppone o potesse mettere ostacoli!

 

Gesù a Luisa Piccarreta – Estratto LdC – XXIV Vol. 2 agosto 1928

Chiesa Cattolica

«L’AMORE SI È FATTO TROVARE: DITELO A TUTTI»

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Dopo essermi imbattuto in questo quesito, da tempo lo vado investigando. Ed ora lo condivido volentieri con ciascuno di voi, ben disposti.

Cos’è più importante, evitare di conoscere di avere un problema o sapere piuttosto della sua soluzione certa?

L’amore si è fatto trovare” diceva una gigante della fede, Santa Veronica Giuliani, “ditelo a tutti ”. Questa cosa così grande e maestosa, immensa che gli stessi cieli dei cieli non potevano contenere, ha preso forma umana tuffandosi in un batuffolo minutissimo di carne, un corpo minuscolo di cellule. Per Esso era già pronto un nome ed un luogo laddove venire a vivere la più grande missione umana e divina sulla terra. Per venire a salvare i suoi, a liberar da tutte le schiavitù, uno ad uno, ciascun figlio e figlia e portarci di nuovo a Lui. All’Eterno Padre.

Sì, è proprio Lui: Gesù di Nazareth, il figlio di Giuseppe e Maria. I più grandi eroi dell’umanità.

Che importano allora, alla fine, tutte le nostre miserie umane, incalcolabili quando sappiamo con certezza che esiste per davvero questa possibilità enorme a portata di mano, una fonte reale di luce, non immaginifica, un vero Sole nascente e divino che vuole trasformarci e riassorbirci di nuovo in Lui, deificarci? Farci belli d’una bellezza tale che Salomone con tutta la sua gloria insieme ai gigli dei campi non potrebbero gareggiare. E forse neppure la luna con le stelle più lucenti.

Il motivo d’un tal mistero? L’amore! Quell’amore ch’è passato attraverso la Santa Croce di Cristo offerta all’umanità per esser con lei una sola cosa con il Padre.

La ragione dell’amore è l’amore stesso, la sua adorabile Divina Volontà.

«20Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me;21perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.

22E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. 23 Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.

24Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.

25Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato.26E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro». (Gv 17,20-26)

«Santificati e santifica». (Padre Pio)

Santifichiamoci!

TERZO FIAT SANTIFICANTE
Luciano Mirigliano