In Rilievo

LA SUPERBIA → MALATTIA DEL SECOLO

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Com’è difficile amarsi su questa terra, camminare insieme e rispettarsi, toccare con mano la vera gioia della vita, dell’essere stati amati e creati da Dio. Non è facile mantenere fermo un nobile proposito di bene, mettere in pratica i sani principi della filantropia dell’animo umano. Dappertutto si soffre, nelle relazioni, nelle amicizie, nel matrimonio, in famiglia, sul lavoro e nella società in genere, nella politica. Insomma, in ogni rapporto umano vi sono enormi conflitti e insidie in cui si disputano non umili sacrifici per il bene di tutti, ma orgogliose vittorie per l’egoismo di pochi, portando con sé amare divisioni, contese, desolazione e oscurità spirituali pressanti. Giorno dopo giorno aumenta sempre più la linea di demarcazione, la distanza tra chi fa veramente il bene e chi lo fa solo per finta, l’ansia e la paura di non riuscire più a comunicare con “l’altro”.

Tutti facciamo parte della medesima unità sacra e divina.

Tuttavia ecco il punto. A causa dell’umano volere, il cuore dell’uomo si è terribilmente corrotto, inquinato di superbia. Questa è la malattia del secolo, la malattia del ‘900 peggiore del cancro. Uccide l’anima immortale! Questo è uno dei segni più chiari che contraddistinguono gli uomini spirituali da quelli materiali, carnali; coloro che cercano di vivere “puri” e di Cielo anziché “sporchi” e di terra.

Desidero per l’occasione riportare un pensiero che rimanda alla spiritualità di padre Andrea Gasparino (che ringrazio di cuore), dalla scuola di preghiera:

«Egli non si accontenta di rimanere nell’atrio della preghiera, invita decisamente ad entrare nel tempio stesso della preghiera, la’ dove Dio si incontra nel silenzio anche materiale, nella fuga dal mondo, nel riconoscimento della nostra povertà e dell’assoluto bisogno della grazia di Dio. Gesù ha raccomandato molto di pregare. Cristo ha consigliato la preghiera per far fronte alle lotte della vita. Cristo ci dice che a certi incroci della vita bisogna pregare, solo la preghiera ci salva dal cadere. Purtroppo c’è gente che non lo capisce fino a quando non si sfracella. Se Cristo ha comandato di pregare, è segno che non si può vivere senza la preghiera.

L’uomo ha bisogno dell’incontro diretto con la forza di Dio. L’influenza della preghiera sullo spirito e sul corpo è dimostrabile quanto la secrezione ghiandolare. È solo pregando che noi raggiungiamo l’unità completa e armoniosa del corpo, dell’intelligenza e dell’anima, che conferisce alla struttura dell’uomo la forza.

La preghiera è il mezzo più importante per la ricostruzione e la riabilitazione della personalità di un uomo. La preghiera può cambiare la tua vita in qualunque momento, in qualunque situazione ti trovi, a qualunque età. Esistono situazioni in cui la forza dell’uomo non basta più, la sua buona volontà non regge. Ci sono momenti nella vita in cui l’uomo, se vuole sopravvivere, ha bisogno dell’incontro diretto con la forza di Dio.»

E dunque per poter andare avanti con pace e serenità non si può fare a meno ora di pensare a Lei, alla Madre di tutti noi.

Donaci la tua umiltà o Santissima Vergine Maria. Il tuo salutare Fiat!

Così sia!

AVE O MARIA..
Luciano Mirigliano

 

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MINACCE DI CASTIGHI

Questa mattina il mio adorabile Gesù è venuto e mi ha trasportato fuori di me stessa, ho visto molta gente tutta in movimento, mi pareva, ma non so dire certo, come una guerra, oppure rivoluzione ed a Nostro Signore non faceva altro che intrecciare corone di spine, tanto che, mentre io me ne stavo tutta attenta a toglierne una, ne conficcava un’altra più dolorosa. Ah! si, pareva proprio che il nostro secolo andrà rinomato per la superbia. La più grande sventura è il perdere la testa, perché perduta la testa con il cervello, tutte le altre membra si rendono inabili o si rendono nemiche di se stesso e degli altri, quindi avviene che la persona dà una rotta a tutti gli altri vizi. Il mio paziente Gesù tollerava tutte quelle corone di spine ed io avevo appena tempo di toglierle, onde si è rivolto a loro e ha detto: “Morirete, chi nella guerra, chi nelle carceri e chi al terremoto, pochi ne rimarrete. La superbia ha formato il corso delle azioni della vostra vita e la superbia vi darà la morte.”

Dopo ciò, il benedetto Gesù mi ha tirato da mezzo a quella gente e si è fatto bambino ed io lo portavo nelle mie braccia per farlo riposare. Lui, chiedendomi un ristoro voleva succhiare da me, io, temendo che fosse demonio, l’ho segnato varie volte con la croce e poi gli ho detto: “Se sei veramente Gesù, recitiamo insieme l’Ave Maria alla nostra Regina Mamma.” E Gesù ha recitato la prima parte ed io la Santa Maria. Dopo, Lui stesso ha voluto recitare il Pater Noster, oh! come era commovente il suo pregare, inteneriva tanto che il cuore pareva che si liquefacesse. Onde dopo ha soggiunto: “Figlia, ebbi la mia vita dal cuore, distintamente dagli altri; ecco perciò una ragione perché sono tutto cuore per le anime e perché sono portato a voler il cuore e non tollero neppure un’ombra di ciò che non è mio.

Onde fra Me e te voglio tutto distintamente per Me e quello che concederai alle creature non sarà altro che il trabocco del nostro amore.”

 

Luisa Piccarreta – Libro di Cielo – III Vol. 19 Febbraio 1900

Chiesa Cattolica

«ADRIANA: UNA PICCOLA DI GESÙ»

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Ho girato il mondo, ho studiato, mi sono laureato, ho visto cose ed incontrato persone. Tuttavia però non ho mai conosciuto una creatura intelligente e speciosa come Adriana Pallotti. Uno spirito elevato e rivestito di quel carattere di Cristo di cui mi sono perdutamente innamorato.

Ed ora il cuore si muove e sale sino alle lacrime per questa sua intima gioia che ha in seno, donatami per la vita.

Per continuare la sua grande Missione sulla terra. La divulgazione del grandissimo Carisma della Divina Volontà della Serva di Dio Luisa Piccarreta.

Grazie, Adriana!

 

TERZO FIAT SANTIFICANTE
Luciano Mirigliano

 


 

“Figlia mia, la Volontà di Dio che vengano alla luce gli scritti della mia Divina Volontà è assoluta, e per quanti incidenti si possono dare, Essa trionferà di tutto! Ed ancorché passassero anni ed anni, saprà disporre tutto perché la sua assoluta Volontà venga compiuta!

Il tempo quando verranno alla luce è relativo e condizionato a quando si dispongono le creature a ricevere un tanto bene e a quelli che si devono occupare a farne i banditori e farne il sacrifizio per portare la nuova era di pace, il nuovo sole che snebbierà tutte le nubi dei mali.

Se tu sapessi quante grazie e lumi tengo preparati sopra di chi vedo disposto ad occuparsi! Saranno loro i primi a sentire il balsamo, la luce, la vita del mio Fiat.

Guardami come tengo preparato nelle mie mani le vesti, il cibo, i fregi, i doni, per chi deve occuparsi.

Ma sto guardando chi sono i veri disposti per poterli investire delle prerogative che ci vogliono per un’opera sì santa, che Io tant’amo e voglio che facciano.

Ma devo dirti pure che guai a chi si oppone o potesse mettere ostacoli!

 

Gesù a Luisa Piccarreta – Estratto LdC – XXIV Vol. 2 agosto 1928

Chiesa Cattolica

«L’AMORE SI È FATTO TROVARE: DITELO A TUTTI»

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Dopo essermi imbattuto in questo quesito, da tempo lo vado investigando. Ed ora lo condivido volentieri con ciascuno di voi, ben disposti.

Cos’è più importante, evitare di conoscere di avere un problema o sapere piuttosto della sua soluzione certa?

L’amore si è fatto trovare” diceva una gigante della fede, Santa Veronica Giuliani, “ditelo a tutti ”. Questa cosa così grande e maestosa, immensa che gli stessi cieli dei cieli non potevano contenere, ha preso forma umana tuffandosi in un batuffolo minutissimo di carne, un corpo minuscolo di cellule. Per Esso era già pronto un nome ed un luogo laddove venire a vivere la più grande missione umana e divina sulla terra. Per venire a salvare i suoi, a liberar da tutte le schiavitù, uno ad uno, ciascun figlio e figlia e portarci di nuovo a Lui. All’Eterno Padre.

Sì, è proprio Lui: Gesù di Nazareth, il figlio di Giuseppe e Maria. I più grandi eroi dell’umanità.

Che importano allora, alla fine, tutte le nostre miserie umane, incalcolabili quando sappiamo con certezza che esiste per davvero questa possibilità enorme a portata di mano, una fonte reale di luce, non immaginifica, un vero Sole nascente e divino che vuole trasformarci e riassorbirci di nuovo in Lui, deificarci? Farci belli d’una bellezza tale che Salomone con tutta la sua gloria insieme ai gigli dei campi non potrebbero gareggiare. E forse neppure la luna con le stelle più lucenti.

Il motivo d’un tal mistero? L’amore! Quell’amore ch’è passato attraverso la Santa Croce di Cristo offerta all’umanità per esser con lei una sola cosa con il Padre.

La ragione dell’amore è l’amore stesso, la sua adorabile Divina Volontà.

«20Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me;21perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.

22E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. 23 Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.

24Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.

25Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato.26E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro». (Gv 17,20-26)

«Santificati e santifica». (Padre Pio)

Santifichiamoci!

TERZO FIAT SANTIFICANTE
Luciano Mirigliano